I giorni delle Rose - 6 e 7 Maggio

Un piccolo camioncino OM con un carico di un centinaio di Lily Marlène in piena fioritura sono l'immagine che evoca la mia memoria quando penso al fiore che più di ogni altro rappresenta il mondo a cui appartiene. Il rosso acceso delle rose acquisiva risalto accostato al blu brillante della fiammante carrozzeria: ben stipate in piedi sul cassone aperto, ad ogni accelerata l'aria ne diffondeva un sottile profumo e centinaia di petali da far concorrenza all'infiorata di Spello!

Nello specchietto retrovisore vedevo il fiume di colore che seminavo e lo stupore di chi assisteva a quello spettacolo. Difficile trovare un giardino che non abbia almeno una rosa, impossibile non averne donato un bocciolo o trovare qualcuno che non sappia riconoscerla.

È lei la regina indiscussa fra i fiori e come tutte le regine ha però bisogno di una corte di contorno. Un principio che mi guidò in uno dei miei primi e meglio riusciti progetti. Era imminente la riapertura al pubblico del prestigioso parco di villa Manfrin il cui progetto fu affidato ad Henry Cocker. Uno degli intenti fu quello di rendere fruibile al massimo per i visitatori il roseto che si voleva installare e che mi commissionarono. Lo progettai nel 1978 a guisa di scacchiera attraversata da camminamenti erbosi che, intersecandosi, creavano delle isole quadrate al cui centro una clematide si arrampicava su un supporto in ferro. Intorno alcune rose di un'unica varietà e al loro piede alcune perenni (garofanini, lavanda, nepete. timi, salvia, stachys ecc.ecc.). Queste "isole" si sarebbero potute collegare in futuro una all'altra piantumando il camminamento erboso che le separava. Un progetto che si poteva evolvere senza stravolgere in funzione di future esigenze e sperimentazioni.

Le rose mi riportano anche al monumentale cimitero di Fortogna, legato alla terribile tragedia del Vajont. Qui collaborai con Franz Bogaert a cui fu commissionato il progetto negli anni 1964-1965. Nell'impianto di rose in ordine preciso fra le oltre 1400 tombe c'era il simbolico tentativo di far rifiorire in tali rose quel ricordo che andava perpetuato nel tempo.

Con Franz Bogaert ebbi il piacere di piantare anche tante altre rose fra cui alcune rugose in un giardino che il figlio degli originari proprietari descrive in un bellissimo articolo che ha aperto molti cassetti della mia memoria per la ricca documentazione ormai storica allegata (https://www.villabornello.com/amarcord-vivai-priola-villa-bornello-eventi-treviso/).

Di rose si parlerà ampiamente il 6 e 7 maggio presso il nostro vivaio: Anna Sgarabottolo dello storico vivaio " La Campanella" sarà nostra ospite per assistere e dare consulenza a chi lo desidera. Una moltitudine di rose in esposizione e destinate alla vendita sono frutto di una scelta accurata che tiene in considerazione i principali aspetti da rendere alcune varietà particolarmente amate e richieste dagli appassionati giardinieri.

Nelle due giornate in cui il vivaio sarà aperto con ORARIO CONTINUATO dalle 9 fino alle 18, saranno interessanti anche gli incontri con gli esperti

dalle 9.30 alle 11.30 circa: 

SABATO 6 MAGGIO Manuel Rosin Garden Designer specializzato in giardini naturali illustrerà le tecniche basilari per la preparazione del giardino , la piantumazione e le successive operazioni per il suo mantenimento

DOMENICA 7 MAGGIO Pier Luigi Priola parlerà di rose e delle loro piante da compagnia, come meglio sceglierle e accostarle in un giardino

E se son rose…!